Manovra: emendamento FdI su oro non lede autonomia Bankitalia e trattati Ue. Anzi, è in linea con la legislazione francese
“Sorprende l’allarmismo nato intorno all’emendamento presentato da Fratelli d’Italia in Senato alla legge di Bilancio, che ribadisce un principio normale e cioè che le riserve auree sono di proprietà del popolo italiano.
Qualcuno, infatti, in relazione a questa misura intravede l’eventualità che sia messa in discussione l’indipendenza della Banca d’Italia o addirittura un’improbabile violazione dei trattati europei.
Se così fosse, allora, anche la Banca Centrale francese dovrebbe trovarsi nella stessa situazione perché il Codice monetario e finanziario francese stabilisce esplicitamente all’articolo 141-2 che la Banca francese ha la missione di detenere e gestire le riserve in oro dello Stato.
Quindi, si fa fatica a comprendere la polemica ma soprattutto non si capisce se c’è qualcuno che in Italia o in Europa sostenga che l’oro detenuto nella Banca d’Italia non sia di proprietà degli italiani.
L’emendamento di FdI è chiaro, non mette in alcun modo in discussione l’autonomia della Banca d’Italia, al pari della stessa normativa francese che infatti non è mai stata intesa come lesiva dell’autonomia della Banca francese”.








