“Che gli esponenti del Movimento 5 stelle non fossero dei grandi geni dell’economia lo avevamo capito fin dai tempi del Superbonus, quando il mancato Premio Nobel Giuseppe Conte voleva convincerci che se lo Stato ristrutturava gratuitamente le case, ville e villette con i soldi di chi una casa nemmeno ce l’ha, ci avrebbe addirittura guadagnato.
Ora i 5 stelle, di fronte a dati incontrovertibili e certificati dai provvedimenti adottati dal governo Meloni, e che mettono in evidenza l’imponente taglio delle tasse portato avanti in questi anni che ha rafforzato il potere d’acquisto dei lavoratori con redditi medio-bassi, nonostante i debiti lasciati da ‘Giuseppi’, provano a invertire la narrazione spacciando per bufale delle leggi che evidentemente sono incapaci di comprendere.
Siamo difronte all’analfabetismo economico e fiscale, all’incompetenza che vorrebbe salire in cattedra.
Fortunatamente per gli italiani si sono messi alle spalle quel periodo così disastroso”.







