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Convegno “Ambiente, energia e aree interne: sicurezza nazionale, sviluppo territoriale e innovazione per il futuro dell’Italia”

Il 9 giugno 2026, alle ore 11.00, nella Sala Koch del Senato della Repubblica, si è tenuta la seconda edizione del convegno “Ambiente, energia e aree interne: sicurezza nazionale, sviluppo territoriale e innovazione per il futuro dell’Italia”, organizzato su iniziativa del Senatore Guido Castelli in collaborazione con l’Ufficio Studi di Fratelli d’Italia. Dopo il successo della prima edizione, anche quest’anno, l’iniziativa ha avuto un’ampia partecipazione e ha rappresentato un importante momento di confronto sulle sfide energetiche, ambientali e territoriali che attendono il nostro Paese.

Ha introdotto Riccardo Zucconi (Deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Attività produttive, commercio e turismo). Successivamente, sono intervenuti per i saluti istituzionali Lucio Malan (Capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato della Repubblica) e Galeazzo Bignami (Capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati).

Hanno partecipato: Claudio Barbaro (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica), Guido Castelli (Senatore di Fratelli d’Italia e Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016), Nicola Procaccini (Co-Presidente del Gruppo ECR al Parlamento europeo e Responsabile del Dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia), Mauro Rotelli (Deputato di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) Paolo Trancassini (Questore della Camera dei Deputati) e Daniela Gentile (Amministratore Delegato di Ansaldo Nucleare).

Ha moderato Fabio Dragoni (Editorialista di Libero Quotidiano).

Nel corso del dibattito ho evidenziato la necessità di affrontare le sfide della transizione energetica con pragmatismo e senza approcci ideologici, valorizzando tutte le tecnologie disponibili. Abbiamo dedicato particolare attenzione al ruolo strategico delle aree interne come motore di sviluppo e innovazione, nonché alla necessità di garantire all’Italia una maggiore autonomia energetica attraverso un mix energetico equilibrato e sostenibile. In questo quadro, abbiamo ribadito l’importanza di superare i pregiudizi che per troppo tempo hanno condizionato il dibattito sul nucleare, guardando alle nuove tecnologie con responsabilità e visione di lungo periodo, nell’interesse della competitività del sistema produttivo e delle future generazioni.