“Ogni giorno che passa la partita delle mascherine farlocche importate dalla Cina sembra prendere le sembianze di un nuovo superbonus, visto lo sperpero di denaro pubblico che e continua ad emergere.
Durante la fase più drammatica della pandemia lo Stato ha messo in campo risorse enormi per garantire la disponibilità di dispositivi di protezione.
Oggi, alla luce dei dati riportati da Il Tempo, è necessario capire se quella gestione sia stata all’altezza delle aspettative e delle necessità degli italiani.
La maxi fornitura da 1,25 miliardi di euro, con mascherine acquistate a oltre 2 euro al pezzo e l’ipotesi di oltre 900 milioni di euro di valore economico non riconducibile al reale costo della merce, presenta aspetti che meritano un approfondimento rigoroso.
La Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid sta già lavorando su questi temi, ricostruendo procedure, responsabilità e scelte compiute in quei mesi.
Ora però chi ha avuto un ruolo nelle decisioni, a partire da Giuseppe Conte e Domenico Arcuri, deve fornire risposte definitive.
Gli italiani hanno il diritto di sapere come siano state gestite risorse pubbliche così ingenti e se siano state tutelate fino in fondo la loro sicurezza e quella degli operatori in prima linea”.







