Noi lavoriamo per alleggerire il ceto medio
Si riparla di patnmoniale, ma prima che si siano messi d’accordo chi è nel mirino se ne sarà andato
«Ogni volta che la sinistra scende in piazza assistiamo a scene raccapriccianti. Sono degli sfascisti. E la loro unica soluzione è proclamare scioperi generali».
Filini, la manifestazione della Cgil ha portato in piazza tanti cittadini preoccupati dall’emergenza economica.
«Ci stiamo adoperando per alleggerire la difficoltà che vive il ceto medio, come già abbiamo fatto con le precedenti leggi di bilancio. Resta uno degli obiettivi anche per questa. Siamo ancora all’inizio del lavoro».
Landini parla di un rischio per i contribuenti pari a 4,5 miliardi in più di tasse nel 2026 per via del fiscal drag.
«O sono ignoranti o la critica è strumentale e forzata. Vari studi, non di Fdl ma anche della Bce, hanno smontato la narrazione sul fiscal drag: in Italia è più che compensato dalle politiche del governo. Per ogni euro pagato, ne sono stati restituiti 1,4».
Non è giustificato il timore che i costi per riarmo e difesa impattino sulla spesa sociale?
Le spese per la sicurezza interna e esterna di uno Stato sono imprescindibili. Se vivessimo nel mondo fatato che ci descrive la sinistra, in cui si fa l’amore e non la guerra, sarebbero inutili. Ma siccome il mondo non funziona cosi, non si può pensare che mentre altri spendono in difesa, tu metti fiori nei cannoni».
Sul taglio delllrpef e sulle tasse a banche e assicurazioni, però, ci sono voci critiche anche in maggioranza: FI vuole la prima misura e respinge la seconda. Troverete un’intesa?
«La troviamo sempre. Noi siamo una coalizione. Altrove c’è una sommatoria di sensibilità diverse e posizioni non componibili. E nessuna proposta».
Landini è tornato sulla patrimoniale. Non è una strada?
«Prima che Fratoianni e compagni scrivano una legge, i destinatari avranno cambiato residenza. A parte che tassare il patrimonio significa prelevare su somme già tassate, gli interventi che ipotizzano sono il modo più sicuro per far scappare i capitali all’estero. Ed è il contrario di quel che si propone questo governo».
Anche ieri alcune manifestazioni sono sfociate nella violenza. Un segnale di esasperazione?
«Una circostanza che si ripete ogni volta che la sinistra scende in piazza: compaiono foto della premier a testa in giù, i colleitivi dei centri sociali sfasciano tutto e mettono nel mirino le forze dell’ordine. Perché quando manifestano agricoltori e autotrasportatori non succede? Mi auguro i leader della sinistra ci risparmino il solito balletto: non condannano mai, o minimizzano i “pochi violenti che rovinano le manifestazioni”. La verità è che il loro modo di manifestare è quello: sono sfascisti».








