“Quei medici che, durante la pandemia, esercitarono la propria libertà di cura, in scienza e coscienza, potranno tornare a svolgere il loro lavoro. Ciò avviene grazie a un emendamento di Fratelli d’Italia alla riforma delle professioni sanitarie: una promessa mantenuta, che pone fine a un’ingiustizia durata troppo a lungo.
È vergognoso che chi, a sinistra, oggi si mostra inflessibile verso questi medici, additandoli come ‘no vax’, poche settimane fa si è schierato a difesa dei sanitari coinvolti nell’inchiesta della Procura di Ravenna sui certificati di non idoneità rilasciati per impedire il trattenimento degli immigrati irregolari nei Cpr.
Due pesi e due misure: la sinistra immigrazionista difende i medici che, secondo l’accusa, avrebbero aggirato le leggi dello Stato sui rimpatri, mentre vorrebbe affibbiare un eterno marchio dell’infamia sui camici bianchi che non hanno seguito protocolli sanitari, spesso rivelatisi infondati scientificamente, per giunta in una fase di enorme incertezza clinica e terapeutica”.








