“Sentire Roberto Speranza dichiarare in Commissione Covid che rimetterebbe anche oggi il Green Pass, il Super Green Pass e gli obblighi vaccinali conferma che la sinistra non ha imparato nulla dai propri errori.
Speranza rivendica il provvedimento più punitivo e antiscientifico dell’Occidente ignorando tre fatti inoppugnabili: primo, come certificato in Commissione dall’ex presidente di AIFA Giorgio Palù, i vaccini non davano immunità sterilizzante e il pass aveva un fine puramente politico e non epidemiologico;
secondo, nei sette mesi successivi al Green Pass i contagi esplosero a 9 milioni contro i 4 milioni dei diciotto mesi precedenti;
terzo, togliere lavoro e stipendio a cittadini sani con tampone negativo — misura che nessun altro Paese europeo ha mai adottato — fu solo un ricatto per imporre un obbligo surrettizio scaricando sui lavoratori la firma del consenso informato. Ribadiamo che con il governo Meloni quella stagione liberticida non tornerà mai più”.








